
La libertà è responsabilità.
La libertà è scelta.
La libertà è ricerca.
ContiamoCi! nasce da un moto dell'animo...
Nasce dalla consapevolezza che quanto abbiamo vissuto – obbligo vaccinale e certificazione verde – sono conseguenze di un nostro continuo indietreggiare.
Abbiamo abdicato al nostro essere cittadini e accettato di ritirarci sempre più nella vita domestica sperando, almeno lì, di ritagliarci uno spazio di tranquillità: equilibrismo ipocrita volto a giustificare la nostra ignavia e il cedimento a precarie comodità, nell'ozio spirituale. Finché, alla fine, sono venuti a prendersi anche quello spazio.
Da questa premessa è iniziato il percorso di ContiamoCi!.
In un mondo ormai privato della dimensione trascendente e in cui tutto mira a incentivare l'appagamento degli istinti primordiali, la pandemia, con la sua rappresentazione "moderna" della morte sui camion militari di Bergamo così come sui corpi intubati nelle terapie intensive, ha permesso il totale asservimento al Potere, detentore della nuova ostia consacrata in grado di proteggerci e ridonarci le libertà perdute. Eserciti di persone genuflesse hanno prestato il braccio al sacrificio iniziatico per guadagnarsi l’ingresso nel mondo del credito sociale, dell'ignavia e della menzogna.
Non abbiamo indietreggiato quando i colpi del Potere si sono abbattuti contro la nostra resistenza, non arretriamo ora che appare chiaro il fine ultimo di questo perenne stato emergenziale.
Si sta apparecchiando un mondo che ci vedrà schiavi dell'intelligenza artificiale quando, deportati nel metaverso, il nostro corpo sarà preda delle sperimentazioni più ardite e la nostra anima fluttuante nel nulla.
Tutto per soddisfare la miope ambizione dei padroni del discorso e della tecnica: illusi di vincere la morte attraverso la tecnologia, nel proprio delirio di onnipotenza essi vogliono assidersi sul trono del mondo come dio – essendone invece la scimmia.
Contro tutto questo, ContiamoCi! vuole riaffermare l'Uomo aristotelico, l'Uomo della piazza e del dialogo, l'Uomo compassionevole, l'Uomo sognatore, l’Uomo religioso, colui che cerca il senso più profondo e vasto dell’esistenza e si interroga sul suo fine ultimo.
Preservare l'umanità e i suoi sentimenti è oggi il vero atto rivoluzionario.
Chiediamo a tutti i sanitari, socio-sanitari ed affini, di unirsi a ContiamoCi!, per tornare alla medicina “di sempre", dove l’indipendenza del medico nella scelta della cura sia custodita, dove la ricerca scientifica sia libera da interessi speculativi, dove le figure professionali cooperino in armonia per il bene del paziente, ognuno nel pieno della propria dignità professionale e nella gerarchia dettata dalle competenze specifiche e dal rispettivo grado di responsabilità.
Perché il simbolo è uno scudo?
Lo scudo come simbolo positivo, di protezione fisica, ma anche spirituale. Per ContiamoCi! rappresenta al meglio la difesa della salute, della libertà di ricerca e di cura, del rapporto medico-paziente fondato sulla fiducia, competenza, umanità, il tutto rappresentato dal bastone caduceo con le ali stilizzate.
Perché quattro braccia che si uniscono?
L’emblema all’interno dello scudo è l’essenza di ContiamoCi!, siamo noi, una comunità di persone che si fonda sulla fiducia e sostegno reciproco; colleghi, amici che fanno quadrato per difendere la nostra identità, la nostra libertà, la nostra salute.
È dal giuramento di Ippocrate che ContiamoCi! vuole ripartire; da una medicina che valorizza e responsabilizza il medico nello scegliere la cura migliore per il suo paziente, dal recupero della relazione medico-paziente e dell’armonia tra le diverse figure professionali impegnate nel campo della salute.
Consiglio direttivo

Dr. Dario Giacomini
Presidente

Prof. Marco Cosentino
Vicepresidente
Barbara Dalla Vera Tesoriere
Sergio Bissoli Segretario
Giovanni Frajese Ricerca medica
Elisabetta Bortoletto Frezza Scuola
David Conversi Università
Paolo Giacomini Comunicazione
Roberto Auteri Organizzazione territoriale
