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NITAG: la salute non è questione di poltrone

  • Immagine del redattore: Dario Giacomini
    Dario Giacomini
  • 11 ago
  • Tempo di lettura: 1 min
La FNOMCeO protesta per l’esclusione dal NITAG. Ma può davvero parlare “a nome di tutti” i medici?

Meno del 10% degli aventi diritto partecipa alle elezioni ordinistiche: una rappresentatività più formale che reale.

Il presidente Anelli non risulta autore di significative pubblicazioni scientifiche indicizzate, e molti presidenti di Ordine sono lontani dalla pratica clinica da anni, ricoprendo ruoli sindacali e politici.

Eppure, si vorrebbe che queste stesse figure dettassero le linee guida delle politiche vaccinali nazionali.

Per noi di ContiamoCi!, la salute pubblica non può essere affidata a logiche di appartenenza, ma a competenze documentate, indipendenza e reale esperienza clinica.

 Il NITAG deve essere un organismo tecnico al servizio della scienza e dei cittadini, non un premio di consolazione per strutture poco rappresentative.

 Qui la nostra risposta integrale e il comunicato FNOMCeO.

 
 
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